venerdì 25 febbraio 2011

superfluo.

<<Il superfluo m'è necessario come il respiro.>>
<<Già, è una delle tante cose che ci distingue dagli animali. E non c'è nulla di cui andare fieri.>>

lunedì 21 febbraio 2011

Ho sperato che tu gemessi 
e ti lamentassi nel sonno, volevo sentire la tua sofferenza. [cit.]



venerdì 18 febbraio 2011

Scacco matto.

Rincasare alle 3,00 e trovare tua madre collassata, nel senso più medico del termine, non è certo la migliore delle ninnananne.


<<No perchè, ti dicevo, io sono quasi certa di una cosa...cioè del fat...>>
<<Ale, c' è un' ambulanza davanti al cancello...>>
<<...>>


L'autoambulanza è lì nel vialetto, ferma, niente sirena, solo quattro luci blu che lampeggiano nel buio...le uniche dato che a quest' ora di notte il comune ha deciso che bisogna risparmiare. 
Nel parco ci sono 24 famiglie i cui 'padri fondatori' sono già morti e sepolti. Tutti tranne una: la vecchia greca claudicante; quella ci seppellirà tutti. Dunque possiamo restringere il campo; i ragazzi sono tutti giovani in buone condizioni psico-fisiche, oddio fisiche forse sì, psico non ne sarei tanto certa; quindi restano i genitori. Ultimamente già cominciano ad avere qualche acciacco.
Avete presente quella strana sensazione che vi pervade poco prima che scatti il campanello d'allarme? Non ha nulla a che fare con il pessimismo; è piuttosto un presentimento. Ecco io ce l'avevo, ed appena ho visto il cancelletto spalancato ne ho avuto la conferma. Ma ormai il peggio era passato: non l'ho vista svenire, né assumere variazioni cromatiche che vanno dal verdognolo al giallo ocra, né tantomeno agognare tremante con spasmi alternati blaterando cose incomprensibili. Sistolica 60, diastolica 40. La morte si sarà fatta una bella risata quando invece di stenderla, presi dal panico l'hanno seduta su di una sedia senza sapere cosa fare. Ed io intanto ringrazio la tempestività e professionalità del pronto soccorso...nonostante si siano scroccati un intero pacco di Mon chérì appena aperto.

Ah, dimenticavo: scacco matto puttana.




mercoledì 16 febbraio 2011

parole.

Nonostante la pioggia, 
anche oggi è una bella giornata: le tue parole hanno smesso di 
farmi male.


martedì 15 febbraio 2011

domenica 13 febbraio 2011

Trovare l'amicizia è sempre difficile...come tentare di catturare una singola goccia sotto la pioggia. Al contempo, essere considerata vera amica è tanto facile quanto confondere la patata selvatica con qualcosa di commestibile; e può essere altrettanto letale.
Le donne sono una categoria nella quale non mi sono mai sentita a mio agio, come dire, io non capisco loro e loro non capiscono me. Con gli uomini, salvo alcuni gravi casi di decerebrazione, questo problema invece non è mai sussistito; non ci sono mai stati argomenti tabù, nè crisi di isterica possessione, nè deprimenti sedute di gruppo pseudoanalitiche o, nel peggiore dei casi, di vero e proprio brainwashing. Ma cosa più importante loro non hanno una vera e propria devozione per quel maledetto strumento di tortura: il telefono. 
Il telefono è mio acerrimo nemico: è irritante, rumoroso e invasivo.
Non è possibile che mentre sono nel bel mezzo di un film, in solitaria solitudine, me, myself & the unfortunate biscuit tin si sente, dapprima in lontananza, poi crescendo, quello stramaledetto: DRIIIIIIIN! Con squallida musichetta di accompagnamento di cui ogni cordless è dotato! Ed eccco cha ha inizio il panico: il pc vola sul cuscino, il plaid sulla specchiera, le pantofole...dove cazzo sono finite le pantofole?!?! Ok. Fanculo le pantofole. Corro. Maledetti calzini scivolosi. Giro a destra. Scendo. Prima rampa di scale (sfortunatamente in legno per cui ancora più scivolose). Occhio alla curva, devo sopravvivere, il film, devo sapere come andrà a finire! Di nuovo a destra. Seconda rampa di scale, ma due gradini alla volta, ed ecco che ce l'ho fatta! Mamma mi vede, occhi sbarrati. Tento di dimenarmi in tutti i modi possibili (a guardarmi sembro un pellerossa intento a saltellare intorno al suo fuocherello) per farle capire che non ci sono, non esisto! Alternando comiche scenette a messaggi in codice su carta.

<<Ah sì Aless...ehm no no mi spiace, non c'è!>> Vai mamma ce la puoi fare!
<<Ah e dov'è andata?>> Boh?
<<Eh guarda, non saprei dirti con esattezza.>>
<<E quand'è che la posso trovare?>> Mai, mamma, mai!
<<Mah non saprei.>>
<<Più tardi la trovo?>> Nooo!
<<Eh guarda non credo, so che stasera faceva tardi.>>
<<E domani?>> Scuoto la testa saltellando a destra e sinistra.
<<No neanche domani, andrà a passare un weekend sulla neve.>> Yeah!
<<E quand'è che torna?>> Al mio paese i weekend durano 2 giorni, secondo te quand'è che torno?
<<Domenica sera, ma sarà sicuramente stanca! Guarda ti faccio chiamare io appena torna!>> Saggia mamma.
<<D'accordo, ma quindi se provo lunedì la trovo?>> Cazzo non demorde...cammello!
<<Eh non saprei, proprio stamattina aveva parlato di un safari in Australia...>> 'cazzo c'entrerà poi 'sto cammello con l'Australia mà.
<<Tu...tu...tu...>>

Meanwhile, nella realtà:
<<Alessandra?>> No, no, no, no!!
<<Sì, un attimo che te la passo.>> Ti odio mamma, non sai quanto! Sgrunt!

E Jean Renò sarà castigato a restare immobile, intrappolato nello schermo da 12'', per circa 15 minuti. Nonché limite della mia pazienza. Subito dopo scattano le palle, essì che senò poi ci resta pure male. Ti pare che Jean può essere più importante delle seghe mentali di una ventenne confusa che mi intrappola nei suoi monologhi da "la-vita-fa-schifo-il-mondo-fa-schifo"? Cazzo se lo è! Raccatta prima un paio di palle e poi, forse, possiamo discutere.
Gli uomini sono celeri, semplici e concisi.

martedì 8 febbraio 2011

intimità

Ma non sono terribilmente tristi e patetiche le coppiette che si fotografano mentre si baciano? No, dico...SANTI NUMI!! Fottetevi quel godutissimo momento! No, volevo dire godetevi quel fottutissimo momento! Godetevelo finchè dura, o fatelo durare a lungo per goderne di più! Io non riesco nemmeno ad immaginarmela la situazione, o meglio purtroppo me la immagino ed è terribilmente ridicola! Un momento che dovrebbe essere di piena dolcezza, e delicatezza o anche sfrenata passione, disintegrato da una cazzo di foto. Ma come si può? E poi scusate eh, ma a quale fine? Far vedere al mondo intero quanto siete fighi col vostro partner? Che boiata, lasciate che ve lo dica. Non fraintendete, non dico che non dovreste gridare al mondo intero la vostra felicità, anzi! Fatelo, e contagiate anche il resto del mondo! Ma non rovinate un momento di perfetta intimità.

lunedì 7 febbraio 2011

angoscia.

Sfilano lentamente nel cuore; la Speranza, Vinta, piange, e l'Angoscia, dispotica ed atroce,
Infilza sul mio cranio la sua bandiera nera.